Scegliere il miglior Aspirapolvere Centralizzato

Centrali aspiranti Vacuflo

Il sistema di aspirazione centralizzata è molto più semplice da utilizzare rispetto ad un apparecchio portatile tradizionale o alla scopa elettrica. Ed è anche più silenzioso, poiché la centralina è solitamente collocata in un locale di servizio, lontano dalle zone di pulizia.

Ma quale sistema di aspirapolvere centralizzato è consigliabile scegliere?

La vasta gamma offerta da Vacuflo merita un approfondimento per capire quale modello risponde meglio alle proprie esigenze.

Ciclonico? Con o senza filtro? Impianto tradizionale oppure il pratico tubo a scomparsa? Oppure una versione personalizzata che include un po’ dell’uno e un po’ dell’altro?

Per rispondere a tutte queste domande, è importante analizzare insieme al cliente gli obbiettivi, il budget, la fattibilità in base al cantiere, così da valutare una soluzione tagliata su misura.

Cosa bisogna valutare per scegliere l’aspirapolvere centralizzato ideale per la propria casa? Prima di tutto bisogna tener conto delle dimensioni dell’abitazione, della velocità di esecuzione delle pulizie desiderata, della potenza del motore, della tipologia di sistema filtrante e della tipologia e numero di bocchette/prese aspiranti da installare. Vediamo nel dettaglio tutti questi aspetti.

Scegliere le dimensioni

Per acquistare la soluzione più adeguata, la prima cosa di cui tenere conto è la grandezza della propria casa.

A seconda delle dimensioni dell’immobile si può optare per un’installazione tradizionale a muro o per una centrale aspirante da incasso.

L’aspirapolvere centralizzato da muro presenta un corpo cilindrico composto dal vano motore, dal sistema filtrante (se aspiratore è filtrato) e un contenitore per le polveri: è possibile sceglierlo di diverse dimensioni e potenze: considerate a partire dai 90-110 cm di altezza e dai 30-35 cm di diametro e potenze elettriche da 1 kw fino a 1,5 kw. Ci sono poi aspiratori con doppi motori per esigenze più spinte.

L’installazione a muro è ideale per chi ha a disposizione spazio nel box o nel locale tecnico o balcone.

In abitazioni di dimensioni ridotte si può optare per una centrale aspirante da incasso, che ha molte caratteristiche in comune con l’aspirapolvere a parete. E’ una soluzione sicuramente più estetica ma toglie spazio all’isolamento esterno e l’aspiratore all’interno del muro smaltisce meno il calore generato durante il funzionamento.

Anche per abitazioni di dimensioni ridotte si può scegliere una centralina senza filtro installandola sul balcone. E’ possibile con un unico punto presa scomparsa installato in un punto strategico a coprire una superficie di oltre 80/90 metri quadrati. Sarà pertanto tutto nascosto all’interno dei muri o sul balcone e l’unico ingombro esterno sarà simile a quello di una scopa (tipo quella di saggina).

I suoi punti di forza, oltre alla possibilità di essere installata anche in piccoli spazi (sia all’interno che all’esterno), sono il motore aspirante performante, la facile manutenzione e l’espulsione delle micro polveri convogliate esternamente. Ecco dunque che sia in loft e villette, che in piccoli appartamenti o in complessi residenziali a sviluppo verticale, l’aspirapolvere centralizzato rappresenta la soluzione migliore per il comfort della casa.

Ricordate: l’aria che si respira migliora perché privata delle micropolveri che vengono espulse esternamente.

Scegliere la potenza del motore e il filtro

Dopo aver valutato le dimensioni della propria abitazione per scegliere il miglior aspirapolvere centralizzato, c’è un altro parametro da considerare: la potenza del motore. Questa cresce con l’aumentare delle dimensioni dell’abitazione e delle bocchette e determina la forza aspirante.

Per valutare la potenza si devono verificare gli AirWatts (non i Watts che fanno riferimento all’assorbimento elettrico) e considerare che, non essendo l’aspirapolvere centralizzato un elettrodomestico, la classe di efficienza energetica non è indicata. Ecco dunque che in base alla superficie si potrà valutare il numero di AirWatts più indicato.

Approfondisci questo parametro su Wikipedia.

Un altro aspetto da considerare per scegliere il proprio aspirapolvere centralizzato è la manutenzione ordinaria richiesta: la voglio minimizzare? Oppure non mi dispiace intervenire ogni mese a fare pulizia del filtro?

Oggi tutti conoscono il Dyson per la sua tecnologia ciclonica. E noi siamo contenti, cosi quando parliamo della separazione ciclonica presente sui nostri aspiratori dagli anni ‘50 (eh si …. lo ripeto 1950 circa e Vacuflo-ASC è presente in Italia da fine anni ‘60) i clienti annuiscono sapendo di cosa stiamo parlando.

Quindi, ci va bene l’aspiratore con o senza il filtro (o cartuccia)?  I clienti tradizionali Vacuflo ci conoscono da tanti anni e installano “il senza filtro”, in modo da avere manutenzione tendente allo zero. Una centrale aspirante con il filtro necessita di più pulizia e manutenzione: un filtro intasato riduce infatti la portata d’aria aspirata e compromette dunque l’efficienza dell’impianto (e se non si sta attenti potrebbe essere causa di danni al motore).

Ci sono più tipologie di filtro che si possono trovare:

  • Sacco tessile. Il flusso d’aria trasporta detriti e polveri all’interno di un sacco filtrante di materiale tessile, che deve essere scosso spesso per mantenere la potenza d’aspirazione e che deve essere lavato e asciugato e eventualmente sostituito.
  • Sacco di carta. Il principio è lo stesso del sacco tessile, ma i suoi pori si chiudono più velocemente e quindi, anziché venire lavato, il sacco viene sostituito direttamente.
  • Separazione ciclonica e cartuccia. Grazie all’ingresso tangenziale che dirige il flusso dei detriti verso il basso e con movimento circolare, vengono abbattute le polveri più grossolane mentre solamente le polveri più fini proseguono il percorso verso l’esterno depositandosi sulla cartuccia.
  • Separazione ciclonica senza filtri. L’aria aspirata viene immessa appena sotto la superficie d’appoggio del motore ed è costretta a creare un movimento ciclonico che porta a depositare nel contenitore fino al 98% delle polveri e dei detriti trasportati.

La polvere residua, finissima, viene aspirata verso l’alto ed espulsa dalla centrale aspirante. Questo è la miglior soluzione: l’efficienza dell’aspirapolvere centralizzato è infatti sempre del 100% sopratutto se si svuota il contenitore a intervalli regolari e si seguono le istruzioni di manutenzione.

Per saperne di più leggi anche: Sistemi di filtrazione

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